[elementor-template id="5981"]

1. Periodo di guida

Regolamento 561/2006 

All’interno del Regolamento (CE) 561/2006 sono riportati i principali obblighi per quanto riguarda il corretto rispetto dei tempi di guida e dei periodi di riposo.

Guida continua 4h30

Il conducente non può guidare per più di 4h30 senza una interruzione valida. Le 4h30 di guida possono essere interrotte con 45 minuti di riposo, (o disponibilità ma solamente in caso di doppio autista)  o con due interruzioni, di cui la prima di almeno 15 minuti, seguita da una seconda di almeno 30 minuti, intercalati all’interno del periodo di guida. Al termine dell’interruzione (45min o 15+30min) è possibile (salvo limiti giornalieri e/o settimanali) iniziare un nuovo periodo di guida di 4h 30 min. 

Guida Giornaliera

All’interno di una giornata è possibile guidare sino ad un massimo di 9 ore. È possibile, però, estendere il periodo di guida giornaliero sino ad un massimo di 10 ore ma non più di due volte all’interno di una settimana ( da lunedì ore 00h00 a domenica ore 23h59). Qualora si effettui una guida giornaliera di 9h20 minuti, questa deve essere conteggiata come un’eccezione delle due consentite. 

La guida giornaliera è ricavata dalla sommatoria dei periodi di guida effettuati tra due periodi di riposo giornalieri e/o tra un periodo di riposo giornaliero e un periodo di riposo settimanale. 

Guida Settimanale

All’interno di una settimana (da lunedì ore 00h00 a domenica ore 23h59) è possibile guidare sino ad un massimo di 56 ore. Non è possibile guidare tutte le settimane 56 ore in quanto occorre rispettare anche un limite massimo di guida bisettimanale.

Guida Bisettimanale

All’interno di un periodo di due settimane consecutive (da lunedì ore 00h00 a domenica ore 23h59) è possibile guidare sino ad un massimo 90 ore. Qualora il periodo di guida settimanale venga esteso fino a 56 ore, occorre porre attenzione nel rispettare ad ogni modo anche il limite massimo delle 90more di guida bisettimanali. 

Non vengono superate né le ore di guida settimanali né quelle bisettimanali.

Non vengono superate né le ore di guida settimanali né quelle bisettimanali.

Le ore di guida settimanali sono corrette. Le ore di guida bisettimanali sono errate.

È il periodo di guida tra il termine di un periodo di riposo giornaliero e l’inizio del periodo di riposo giornaliero successivo o tra un periodo di riposo giornaliero e quello settimanale.

Il periodo di guida giornaliero non deve superare le 9 ore. È ammessa, per 2 volte in un periodo compreso tra 2 riposi settimanali, per 2 volte in un periodo compreso tra 2 riposi settimanali, l’estensione a 10 ore. Tale estensione è facoltativa e può essere utilizzata in qualsiasi giorno della settimana anche consecutivamente e pure in presenza del riposo giornaliero ridotto di 9 ore.

Riferimento legislativo :Reg. CE 561/06 art. 6 comma 1.

Il periodo di guida settimanale non può superare le 56 ore e, nel corso di 2 settimane, le 90 ore. A tal fine si tenga presente che l’inizio di una nuova settimana “accantona” quella più lontana, che quindi non va più considerata nel calcolo.

Riferimento legislativo :Reg. CE 561/06 art. 6 comma 2 e 3.

NB: La normativa sull’orario del lavoro prevede un massimo di 48 ore lavorative settimanali aumentabili sino a 60, se in un periodo di 4 mesi, la media effettiva di 48 ore.

Per multi presenza si intende la contemporanea presenza in cabina di 2 conducenti durante un periodo di guida. La presenza del secondo autista è facoltativa nella prima ora di multi presenza, obbligatoria per il resto del periodo. 

Nel computo dei periodi di guida non sono comprese le “altre mansioni” ( martelletto ) che, viceversa, vanno calcolate nell’orario di lavoro.

Il conducente, per raggiungere un punto di sosta appropriato, può derogare alle prestazioni relative ai tempi di guida – ma anche di riposo – nei limiti necessari alla protezione della sicurezza della persona, del veicolo e del carico. In ogni caso deve indicare a mano sul foglio di registrazione (disco) o sul tabulato emesso dal tachigrafo, il motivo della deroga, al più tardi nel momento in cui raggiunge il punto di sosta.

I dispositivi di controllo indicati nell’allegato B1 del Reg. 3821/85 registrano attività di guida brevissime, anche di pochi secondi, come se avessero la durata di un minuto. Per evitare che tali registrazioni incidano sulla durata massima dell’attività di guida (si pensi a chi effettua frequenti soste e ripetute operazioni di carico e scarico), la Commissione UE dell’ottobre 2011 concede una tolleranza per sottrarre (manualmente) un minuto per ogni periodo di guida ( dove il dispositivo ha arrotondato per eccesso al minuto) per un massimo di 15 m, ogni 4 h e 30 m di guida.

ESEMPIO Se il conducente ha effettuato, in 4 h e 30 m, 5 “attività di guida”, significa che per 5 volte il tachigrafo ha registrato per eccesso e quindi potrà togliere 5 minuti alla guida totale. I tachigrafi più recenti, però tengono conto della “Regola del minuto”, secondo cui è l’attività più lunga eseguita nell’arco di un minuto a definire se tale attività va valutata come tempo di guida o di riposo/lavoro. In pratica, il tachigrafo registra l’attività di guida di un minuto solo se questa è la più lunga svolta nel minuto. Di conseguenza, se la guida dura 20 secondi e i restanti 40 sono di riposo/lavoro, il tachigrafo registra l’intero minuto come riposo/lavoro, facendo risparmiare tempo di guida.

Le assenze dei conducenti devono essere documentate tramite inserimento manuale delle attività sulla conducente e laddove non possibile tramite il modulo assenze.

Dal 01 settembre 2016 la mancanza del foglio di assenza non può essere sanzionata e la redazione del modulo è facoltativa da parte dell’impresa.

Riferimento legislativo: Circolare ministero Interno nr 300/A5933/16/111/20/3.

2. Interruzioni alla guida

“Interruzione” è ogni periodo in cui il conducente non guida e non svolge altre mansioni, dedicandosi esclusivamente al riposo.

Dopo un periodo di guida di 4 h e 30 m, continuativo o frazionato, il conducente deve osservare una pausa di almeno 45 m. In alternativa, può frazionarla in 2 periodi, di almeno 15 m e di almeno 30 m, senza possibilità di inversione, da intercalare nel periodo di guida di 4 h 30 m. Pertanto, un’interruzione effettuata anche prima della 4 h e 30 m, azzera il conteggio e determina un nuovo computo.

Riferimento legislativo: Reg. CE 561/06 art 7.

NB: La normativa sull’orario di lavoro prevede che dopo 6 ore di lavoro /guida, altre mansioni, manutenzione, ecc. ) il conducente deve svolgere una pausa di 30 minuti, se l’attività lavorativa è compresa tra 6 e 9 ore, e di 45 minuti se superiore. 

No. Nella determinazione del periodo di guida non devono essere conteggiati i minuti di interruzione. Per completezza si ricorda che il D.Lgs 234/07 in materia di orario di lavoro prevede che dopo 6 ore di lavoro (guida e altre mansioni), va osservata una pausa di 30 m, se la giornata lavorativa è pari a 9 ore, e di 45 m se superiore.

No. L’interruzione di 45 m (o di 15 e 30 m) è assorbita nel periodo di disponibilità del conducente seduto al posto del passeggero, il quale deve posizionare il tachigrafo sulla mansione “disponibilità”. 

Riferimento legislativo: Circolare 300/A/6262/11/111/20/03 del 22 luglio 2011.

3. Periodo di riposo

In base al Regolamento(CE) 561/2006 ogni giornata deve avere un riposo giornaliero che può essere:

Regolare: Un riposo di almeno 11 ore consecutive.

Frazionato: Un riposo che prevede almeno 3 ore di riposo continuative all’interno di una giornata, e almeno 9 ore continuative come riposo giornaliero.

Ridotto: Un riposo di almeno 9 ore ma inferiore alle 11 ore.

Il riposo giornaliero regolare e frazionato può essere effettuato tutti i giorni. Il riposo Giornaliero Ridotto può essere effettuato al massimo tre volte all’interno di due periodi di riposo settimanali validi. 

Riposo giornaliero regolare

11 ore di riposo nell'arco della 24 ore

In caso di “traghetto/treno” è possibile interrompere un riposo giornaliero regolare solamente in due circostanze (salita sul treno/traghetto e discesa) per un massimo di un’ora cumulativa. Sul tachigrafo dovrà essere giustificata la relativa funzione traghetto/treno.
Con il recente pacchetto mobilità, è stata inoltre introdotta la possibilità di interrompere con la funzione traghetto/treno anche un’attività di riposo settimanale regolare purché la durata prevista della tratta sia pari a otto o più ore e che il conducente abbia accesso ad una cabina letto nella nave traghetto o sul convoglio ferroviario. 

In caso di guida doppia, laddove per l’intera giornata di servizio venga effettuato un lavoro in tale condizione lavorativa, la giornata potrà essere estesa dalle 24h alle 30 h di tempo. Per avvalorare tale condizione non devono esserci registrazioni di attività di guida in stato di “singolo autista” ad eccezione della prima ora dall’inizio del turno tollerata dal Regolamento (CE) 561/2006. Ad ogni modo dal momento che entrambi gli autisti sono sul veicolo, entrambe le tessere dovranno essere inserite. 

Riposo settimanale. Come principio ogni setimana deve avere in sé un periodo di riposo settimanale associato. Il riposo settimanale è un periodo di almeno 56 ore consecutive di riposo che può essere fatto anche a cavallo tra due settimane ed essere conteggiato a blocco unico (es. inizio il riposo il venerdì sera e lo termino il lunedì mattina). Il riposo settimanale può, inoltre, essere effettuato all’interno di una settimana (ad es. martedì e mercoledì).

Il periodo di riposo giornaliero “regolare”, quello cioè in cui il conducente dispone liberamente del suo tempo libero, è di 11 h consecutive e va svolto entro 24 h dal termine del periodo di riposo precedente. Tale periodo può essere ridotto, per 3 volte nel corso della settimana, a 9 h consecutive, o frazionato in 2 periodi, rispettivamente di almeno 3 h e di almeno 9 h, senza possibilità di inversione. Il riposo frazionato (3h + 9h) sostituisce il riposo regolare di 11 h e pertanto l’utilizzo non ha limiti. La riduzione an9 h può avvenire in qualsiasi giorno della settimana anche consecutivamente e pure in occasione di un periodo di guida di 10h.

ESEMPIO.

NB: La normativa sull’orario di lavoro rispetto al lavoro notturno precisa che in caso di 4 h di lavoro consecutive nella fascia 00/07, l’orario di lavoro giornaliero non può superare le 10 h. Si evidenzia che per 10 h di lavoro si intende la somma tra attività di guida e altre mansioni (non si intendono 10 h di impegno).

L’impegno, non definito specificatamente, scaturisce dall’effettuazione del riposo giornaliero di 11 h (“regolare”), di 9 h (“ridotto”) o di 3 + 9 h (“frazionato”) nell’arco delle 24 h dal termine del riposo precedente.

ESEMPIO Se il conducente deve effettuare un riposo di 11 ore, il suo impegno sarà 13 h (24 h – 11 h di riposo = 13 h) o di 15 h in presenza di riposo di 9 h (24 h – 9 h  di riposo giornaliero = 15 h).

Il riposo settimanale va osservato dopo aver trascorso, al massimo, 6 periodi di 24 h dal termine del periodo di riposo settimanale precedente. Quello regolare è di 45 h consecutive, ma si può ridurre a un  minimo di 24 h (“ridotto”). In questo caso è obbligatorio recuperare le ore di riposo non consumate entro la fine della terza settimana successiva., entro cioè le 24 di domenica.

La settimana è il periodo che va dalle 00 del lunedì alle 24 della domenica. Quindi, un riposo che cade tra 2 settimane può essere conteggiato in una delle 2, ma non in entrambe.

Riferimento legislativo: Reg. CE 561/06 art.4 lettera (i) per la definizione di settimana e art. 8 comma 9 per il conteggio.

Si. L’agente di Polizia, oltre alla sanzione amministrativa, provvede al ritiro temporaneo dei documenti, intimando al conducente di non proseguire il viaggio se non dopo aver effettuato i prescritti periodi di interruzione o di riposo.

Si rischia di subire la sanzione prevista dell’art. 174 comma 4, 5 o 6. È quindi necessario giustificare il motivo dell’interruzione sul retro del foglio di registrazione o dl tabulato, avendo cura di far visitare tale registrazione manuale delle autorità di controllo (es. la Polizia) oppure da chi (es. la Polizia) oppure da chi (es. stabilimento) ha richiesto lo spostamento del veicolo causando l’interruzione.

Riferimento legislativo: Circolare 300/A/6262/11/111/20/03 del 22 Luglio 2011.

4. Fogli di registrazione

Il conducente deve disporre del foglio di registrazione (chiamato “disco”) della giornata in corso e di quelli relativi ai 28 giorni precedenti. Ciò non significa disporre di 28 dischi, ma solo di quelli utilizzati nei 28 giorni precedenti in cui si è svolta l’attività di guida. 

Il conducente deve apporre i seguenti dati: 

  • Data e luogo di inizio e fine utilizzo del foglio di registrazione.
  • Km iniziali (prima di intraprendere il viaggio) e finali. In caso di cambio veicolo, i km del veicolo che si guiderà (iniziali e finali) sul retro del foglio di registrazione. 
  • Targa veicolo, compresi eventuali cambiamenti.
  • La differenza tra km iniziali e finali. La mancanza di tale dato non è sanzionabile, in quanto non compare tra quelli elencati dal Regolamento.

È necessario utilizzare un nuovo foglio. Tutti i fogli di registrazione (compreso quello deteriorato) vanno conservati.

Il conducente deve utilizzare i fogli di registrazione o la propria carta tachigrafica in ogni giornata in cui si mette alla guida, dal momento in cui prende in consegna il veicolo al momento in cui termina il periodo di lavoro giornaliero.

Nessun foglio di registrazione va utilizzato in un periodo diverso rispetto a quello previsto. Quindi, durante i giorni di riposo settimanale, nel corso dei quali il conducente non guida, dischi e carta tachigrafica non vanno usati.

Il conducente deve effettuare le registrazioni manuali nei seguenti casi:

  • Cattivo funzionamento del tachigrafo per massimo 7 giorni ( dovrà essere compilata la parte retro solamente colorata di rosso).
  • Cambio del veicolo. In tal caso sul retro del foglio di registrazione va inserita la targa del nuovo veicolo, i km iniziali e finali, il luogo di partenza e quello di arrivo.
  • Allontanamento dal veicolo. In questo caso è necessario inserire i tempi di guida, riposo, interruzione, altre attività e disponibilità.

Il foglio di registrazione ha una durata massima di 24 h – che inizia nel momento dell’inserimento – e non può essere utilizzato per un periodo più lungo. Inoltre, va ritirato solo al termine dell’attività lavorativa. Pertanto, se tale termine cade nel giorno successivo, è corretto inserire la data del giorno dopo. Viceversa, se l’attività termina il giorno stesso, è corretto indicare la medesima data anche se il foglio ha ancora validità.

 

Il foglio di registrazione ha una durata massima di 24 h – che inizia nel momento dell’inserimento – e non può essere utilizzato per un periodo più lungo. Inoltre, va ritirato solo al termine dell’attività lavorativa. Pertanto, se tale termine cade nel giorno successivo, è corretto inserire la data del giorno dopo. Viceversa, se l’attività termina il giorno stesso, è corretto indicare la medesima data anche se il foglio ha ancora validità.

 

5. Carta Tachigrafica

Non è obbligatorio. I conducenti la devono richiedere presso la Autorità Componenti solo se devono guidare un veicolo dotato di tachigrafo digitale. La carta tachigrafica va richiesta agli uffici della CCIAA dove il conducente ha residenza (il luogo in cui una persona dimora abitualmente, ossia  per almeno 185 giorni l’anno, per interessi personali o professionali).

In caso di danneggiamento, cattivo funzionamento, smarrimento o furto della carta del conducente, questi deve chiederne, entro 7 giorni di calendario, la sostituzione presso le autorità componenti dello stato membro di residenza. Tali autorità forniscono una carta sostitutiva entro 8 giorni lavorativi dal momento del ricevimento della domanda. 

Si. La carta, come il foglio di registrazione, va tolta al termine dell’attività lavorativa. 

In fase di inserimento bisogna registrare manualmente le attività svolte dal momento dell’estrazione fino al nuovo inserimento della carta, in quel lasso di tempo cioè che spesso coincide con il riposo giornaliero. In caso contrario, il tachigrafo registrerà i periodo sotto la voce “attività ingiustificate” che sono sanzionabili come uso non corretto dell’apparecchio di controllo.

È necessario infine inserire il Paese di inizio di attività. Le modalità di inserimento manuale dipendono dalla tipologia del tachigrafo.

Va richiesta presso la CCIAA di residenza, al più tardi entro i 15 giorni lavorativi precedenti alla scadenza.

Una nuova carta va richiesta entro 7 giorni di calendario. Il conducente può nel frattempo guidare purchè faccia le registrazioni manuali per un massimo di 15 giorni.

Il conducente può guardare, per un massimo di 15 giorni, a condizioni che :

  •  all’inizio del viaggi stampi un tabulato inserendo manualmente, nome, cognome, numero della propria carta aggiungendo la firma. Inoltre dovrà, nel corso del viaggio, registrare tutti i tempi di guida, riposo, interruzioni e le altre attività;
  • al termine del viaggio, ristampi il tabulato con i tempi registrati dal tachigrafo (memoria di bordo) inserendo nuovamente i propri dati e la propria firma. Entrambi i tabulati devono essere conservati a bordo del veicolo per 28 giorni e poi consegnati in azienda per l’archiviazione di un anno.

La normativa specifica che il conducente possa guidare, effettuando le registrazioni manuali, in caso di carta danneggiate, non funzionante o smarrita. Non è pertanto contemplato il caso di carta tachigrafica scaduta.

Entro 7 giorni dall’evento, il possessore deve:

  • presentare denuncia alle autorità competenti
  • chiedere – per iscritto – il blocco e la sostituzione della carta presso la CCIAA che l’ha emessa, allegando copia della denuncia. La nuova carta sarà rilasciata entro 8 giorni lavorativi e avrà la stessa data di quella smarrita o sottratta.

L’uso di una carta tachigrafica non propria o falsa comporta una pesante sanzione amministrativa, la decurtazione di 10 punti dalla CQC, la sospensione della patente di guida da 15 giorni a 3 mesi e il sequestro amministrativo della carta impropriamente utilizzata.

6. Scarico e conservazione dati

I dati del conducente devono essere scaricati entro e non oltre 28 giorni, quelli della memoria di massa del tachigrafo entro e non oltre 90 giorni.

L’impresa deve conservare i fogli di registrazione, i dati delle carte conducente e i dati della memoria di massa dai tachigrafi, in ordine cronologico e in forma leggibile, per un anno dalla data di utilizzo. Inoltre, ha l’obbligo di rilasciare copia dei dati ai conducenti che ne facciano richiesta e di metterli a disposizione delle Autorità competenti per il controllo.

7. Uso del tachigrafo

L’impresa deve provvedere a farlo riparare da un installatore o da un’officina autorizzata appena le circostanze lo consentono. Se il ritorno alla sede dell’impresa di trasporto può essere effettuata solo dopo un periodo superiore a una settimana a decorrere dal giorno del guasto o della constatazione del funzionamento difettoso, la riparazione deve essere effettuata durante il percorso. In questo periodo il conducente deve registrare manualmente i dati non correttamente registrati sul disco o sul tabulato includendo le proprie generalità (nome, cognome, numero carta tachigrafica o numero patente di guida), data e firma.

La funzione OUT non conteggia i minuti svolti all’interno di un’area privata. Durante l’attività lavorativa (carico e scarico), per regola, la carta tachigrafica deve rimanere inserita. I minuti di guida in OUT vengono registrati nel tabulato (tra 2 righe tratteggiate) e totalizzati nelle sommatorie dell’attività di guida ma, i software per la lettura e l’analisi dei dati, li tolgono dall’attività di guida aggiungendoli ai tempi “altre mansioni”.

Il tachigrafo deve essere controllato ogni 2 anni dalle officine autorizzate. L’attestazione dell’avvenuto controllo deve esse4re esibita in occasione della revisione stradale.

Il conducente deve registrare manualmente le attività ( guida altri veicoli, riposo, altre mansioni) svolte con le seguenti modalità.

  • Tachigrafo analogico: manualmente sul retro del foglio di registrazione.
  • Tachigrafo digitale: manualmente tramite la funzione di inserimento manuale.

8. La responsabilità

Le imprese di trasporto devono:

  • organizzare le attività dei conducenti in modo che possano rispettare tutti i periodi di guida, riposo e le interruzioni;
  • fornire ai conducenti opportune istruzioni ed effettuare controlli regolari per garantire che siano rispettate le disposizioni impartite;
  • garantire che tutti i dati siano trasferiti dall’unità di bordo e dalla carta tachigrafica secondo le frequenze stabilite;
  • assicurare che tutti i dati trasferiti e i fogli di registrazione siano conservati per 12 mesi successivi alla registrazione o all’utilizzo;

Il Decreto Dirigenziale 215/2016 ha previsto un corso sull’uso del tachigrafo della durata di 8 ore ogni 5 anni.

In caso contrario, l’azienda è sanzionata, secondo l’art. 174 del Cds per ogni violazione commessa dal conducente.

Si. Proprietario della merce, committente, caricatore e vettore sono corresponsabili – in base a quanto disposto dal D.Lgs 286/05 – delle violazioni previste dall’art. 174.

L’impresa è sia obbligata in solido, sia corresponsabile (e per il DLGS 286/05 subisce la stessa sanzione del conducente se non gli ha fornito precise disposizioni per il rispetto delle regole). In più viene sanzionata ai sensi dell’art. 174 comma 14 se non dimostra di aver formato gli autisti, fornito istruzioni e controllato l’attività svolta.

Compila il modulo per ricevere assistenza

Non hai trovato la risposta al tuo problema? Compila il modulo qui a fianco e lo staff Assistenza Xena aprirà un Ticket di assistenza e verrai ricontattato il prima possibile. 

Xena Projects

Slide Corsi di formazione Sul buon funzionamento
dei tachigrafi digitali
Visita l'Academy! Corso
Slide Corsi di formazione Sul buon funzionamento
dei tachigrafi digitali
Visita l'Academy!

Xena Projects s.r.l. – Via Cesare Cantù, 30 – 20092 – Cinisello Balsamo(MI) – Copyright©Xena Projects – 2022 All Right Reserved – P.Iva 06081090968

Condividi:

Scarica gratis il manuale DLK Pro Tis-Compaq

Iscriviti per scaricare il manuale completo!

We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. We also share information about your use of our site with our social media, advertising and analytics partners. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active

Privacy Policy

MODELLO INFORMATIVA PRIVACY ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13, del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE

Desideriamo informarLa che il Regolamento Europeo n. 679 del 27 aprile 2016 sul trattamento dei dati personali prevede la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. Ai sensi dell'articolo 13 del REG. UE 2016/679, La invitiamo, pertanto, a prendere atto della informativa e ad esprimere il consenso al trattamento dei dati, firmando e restituendo l’allegata scheda.

1. Estremi identificativi del Titolare (e di eventuali altri soggetti)
Il Titolare del trattamento è l’impresa Xena Projects Srl, via Cesare cantù, 30 - 20092 Cinisello Balsamo(MI) - Italia - info@xenaprojects.com - www.xenaprojects - P.Iva 06081090968
Il trattamento dei dati personali forniti è finalizzato unicamente a

  • Esecuzione del contratto.
  • Adempimento di obblighi previsti da leggi connessi al rapporto contrattuale.
  • Gestione del contratto.
  • Tutela dei diritti contrattuali;

La base giuridica del trattamento è il contratto, nonché l’esplicito consenso.

3. Modalità del trattamento
I dati personali verranno trattati in forma cartacea, informatizzata e telematica ed inseriti nelle pertinenti banche dati cui potranno accedere gli incaricati al trattamento dei dati.
Il trattamento potrà anche essere effettuato da terzi che forniscono specifici servizi elaborativi, amministrativi o strumentali necessari per il raggiungimento delle finalità di cui sopra.
Tutte le operazioni di trattamento dei dati sono attuate in modo da garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità dei dati personali.

4. Periodo di conservazione dei dati
I dati forniti verranno conservati per tutta la durata del rapporto contrattuale e per i successivi periodi previsti dalla Legge in materia di conservazione dei dati fiscali e amministrativi.

5. Ambito di comunicazione e diffusione dei dati
In relazione alle finalità indicate al punto 2 i dati potranno essere comunicati ai seguenti soggetti:

  • Istituti bancari per la gestione di incassi e pagamenti;
  • Società e studi legali per la tutela dei diritti contrattuali;
  • Studi di commercialista per la contabilità;
  • Fornitori di terze parti per l’attivazione di servizi;

6. Diritti di cui agli artt. 15, 16, 17 18, 20, 21 e 22 del REG. UE 2016/679
La informiamo che in qualità di interessato ha oltre il diritto di proporre reclamo a all’Autorità di controllo, i diritti qui sotto elencati, che potrà far valere rivolgendo apposita richiesta al Titolare del trattamento e/o al responsabile del trattamento, come indicati al punto 1.

Art. 15-Diritto di accesso
L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l’accesso ai dati personali e alle informazioni riguardanti il trattamento.

Art. 16 - Diritto di rettifica
L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa. 3

Art. 17 - Diritto alla cancellazione (diritto all’oblio)
L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.

Art. 18 - Diritto di limitazione del trattamento
L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi:

  • L'interessato contesta l'esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati personali;
  • Il trattamento è illecito e l'interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l'utilizzo;
  • Benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all'interessato per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;
  • L'interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, in attesa della verifica in merito all'eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell'interessato.

Art. 20 - Diritto alla portabilità dei dati
L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti.
Nell'esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a norma del paragrafo 1, l'interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all'altro, se tecnicamente fattibile.

Art. 21 - Diritto di opposizione
L'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni.

Art. 22 - Diritto di non essere sottoposto a processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione
L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.

Save settings
Cookies settings